Il ricordo che insegna. Per un ricordo proattivo del terremoto del 23.11.1980.

La categoria

14/11/2019

Il progetto V-IOLA (Volunteer-Based International On Line Asset), è stato un progetto che ha avuto
come obiettivo generale quello di sviluppare materiali utili per concretizzare un servizio europeo
online per il volontariato per supportare la protezione civile dei paesi coinvolti nel progetto nelle
attività di disaster risk reduction, prevenzione e preparazione, ha deciso di svolgere alcune di
queste attività nel territorio del sisma del 1980, l’Irpinia e a Caposele nello specifico dove si sono
realizzate interviste a diversi soggetti sul tema del post terremoto del 1980: Il sindaco in carica il
giorno del terremoto, il sindaco che fu eletto negli anni immediatamente successivi, un’insegnante
dell’Istituto Comprensivo locale, alcune testimonianze (anziani del centro autogestito e supportato
dalla PA, volontari) recuperate presso l’associazione di volontariato (la Pubblica Assistenza, in
questo caso, che nacque e si è radicata a seguito di quell’esperienza). Sono inoltre state fatte una
serie di riprese ai luoghi e al territorio circostante e una serie di fotografie con tecnica analogica ad
alcuni cittadini a cui si era chiesto di raccontare quale fosse il loro primo ricordo di quella sera. Dal
materiale raccolto è stata realizzata una mostra che sarà inaugurata in apertura della
manifestazione.


Il partenariato italiano, tra cui DPC, ANPAS, Fondazione CIMA-Centro Internazionale in
Monitoraggio Ambientale, CISOM - Corpo Italiano di Soccorso Ordine di Malta e Associazione della
Croce Rossa Italiana, insieme ai sindaci dell’area COM, Caposele, Calabritto e Senerchia, alla Scuola
e alle associazioni di volontariato d protezione civile si incontrano e discutono di come
concretizzare una memoria attiva di quell’evento che aiuti e supporti la pianificazione
d’emergenza e la collaborazione fondamentale dei cittadini nelle buone pratiche di protezione
civile quotidiane, quelle che costruiscono un tessuto sociale e paesaggistico meno attaccabile e più
resistente verso le calamità. Insieme per imparare come comportarci meglio oggi, grazie al ricordo
di quanto è accaduto nei nostri paesi allora. Dall’Irpinia per lanciare un’iniziativa territoriale verso
il prossimo anno, quando si ricorderà il 40° anniversario del sisma.


Vi aspettiamo, serve il contributo di ognuno di noi!

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Giornate FAI d'Autunno 2018

Gruppo FAI Giovani di Avellino

ORARIO
Sabato 13 Ottobre 2018: 10:00 - 13:00 / 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Domenica 14 Ottobre 2018: 10:00 - 13:00 / 14:00 - 17:00 (ultimo ingresso 16:30) 
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell'orario di chiusura indicato
Contattaci per prenotare:
Email: avellino@faigiovani.fondoambiente.it
Contributo suggerito a partire da: € 3,00
Basta qualche cifra per dare la misura di cosa sia oggi l'Acquedotto Pugliese ad oltre cento anni dalla sua nascita. La rete idrica ha una estensione di 22.500 chilometri (30 volte la lunghezza del Po) e serve più di quattro milioni di persone. Ancora qualche numero: 4 impianti di potabilizzazione, 328 serbatoi con capacità di stoccaggio di tre milioni di metri cubi. Ma non di sole sorgenti è fatta l'acqua che scorre nelle condotte dell'Acquedotto. Con il passare dei decenni le fonti primarie si sono rivelate meno in grado di soddisfare il fabbisogno crescente e da qui l'esigenza di ricorrere agli invasi, che oggi forniscono i due terzi della portata complessiva del sistema idrico pugliese. Se l'acqua di sorgente può essere immessa al consumo così come sgorga, per le acque degli invasi occorrono processi di potabilizzazione raffinati e ad alta tecnologia.
VISITE A CURA DI
Apprendisti ciceroni dell’Istituto Comprensivo Statale “F. De Sanctis” di Caposele

L'evento è svolto anche grazie alla collaborazione con il SIMU Caposele.

 
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